Moderna nella dotazione tecnica, nella ciclistica e nel propulsore Euro3 da 750cc, la v7 Classic ricorda l’antenata nelle linee del serbatoio, che corre stretto ed affusolato lungo i tubi del telaio per congiungersi con la sella, perfettamente piatta e solidale al parafango posteriore.
Non mancano i fianchetti laterali portaoggetti che completano
stilisticamente, come nella celebre progenitrice, la vista laterale
della moto. Il fascino della V7 Classic si esprime anche dal ritorno
di lucenti cromature, come quelle che identificano l’impianto di
scarico, gli ammortizzatori, la fanaleria posteriore, il tappo
serbatoio, il gruppo ottico anteriore, il confortevole manubrio e che
incorniciano i quadranti del tachimetro e contagiri.
Come sulla sua progenitrice, le ruote sono a raggi e ospitano
pneumatici sportivi a spalla alta, mentre il quadro strumenti, con
grafica d’antan, concede all’attualità due sobri display per informare
sul funzionamento e sulla diagnostica del mezzo. Pur con dimensioni
più contenute rispetto alle altre Moto Guzzi, la V7 Classic è un
invito alla guida con il passeggero, che troverà una sella
confortevole, comodi appigli per le mani e una corretta posizione
delle pedane. Facile, istintiva, la V7 Classic dà subito confidenza a
chi vi sale in sella.
Le dimensioni compatte, la posizione di guida
eretta e la gran maneggevolezza sono doti preziose che si fanno
apprezzare nel traffico cittadino come sui percorsi misti. Al piacere
di guida si unisce la sua capacità di calamitare l’attenzione dei
curiosi che non mancheranno di chiedere lumi su questa moto bianca,
che sembra proprio richiamare alla memoria la blasonata antenata.
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Modificado el ( venerdì, 02 de maggio de 2008 )
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